ISBN-13: 9781530352968 / Włoski / Miękka / 2016 / 60 str.
Questo libro raccoglie gli sguardi dell'autore degli ultimi dieci anni. Le partenze, gli spostamenti, i ritorni che portano sguardi nuovi, le ripartenze. E come sfogliare un album fotografico dove mancano delle pagine, dove la storia e solo suggerita e mai raccontata. Dove le parole restano -alla finestra-, per lasciare che sia l'esperienza a raccontarsi. -Parole alla finestra- e l'amore per una storia di vita che abbraccia presente e passato. E una conciliazione matura, un grandangolo su una storia di essere umano, un abbraccio al presente e una dichiarazione di pace con l'uomo che l'autore e diventato.
-Affascinante, la poesia di Francesco Navarrini. Arguto osservatore, spoglio di bugia e vanagloria, viaggiatore narratore fedele di se stesso, figlio del suo tempo moderno che obbliga l'occhio e il passo in corsa all'ignoto che avanza, non perde il fascino acceso intorno e sveglia meraviglia. Navarrini conserva intatto uno sguardo fanciullo, contemplative. Al potere del plauso preferisce lo stupore e se ne imbeve, per alimentarsi di nuova linfa. Possiede l'Arte rara di passare dall'ombra al dolore, al dono della conoscenza che, pur ferendolo, lo innalza. Un gradino sotto il cielo. Ed e Poesia.- Terry Ferrari Ampollini, una delle piu premiate poetesse italiane viventi.
-La propensione alle lingue di Francesco Navarrini gli permette di giungere alla radice della lingua italiana, arrivando a coglierne l'essenza, in tutta la sua essenzialita. Non usa frasi incomprensibili e contorte, aggrovigliate come fanno spesso i tanti falsi poeti che intasano l'editoria contemporanea. Scrive in maniera piana e sugosa, accessibile a tutti, per descrivere i profondi sentimenti che ci accomunano nel nostro essere umani. Piu che alla tradizione italiana - a parte Giuseppe Ungaretti - il suo stile pare piu prossimo alla grande tradizione anglosassone, quella di W.H. Auden e dell'amico Roy Kelly. Parole alla finestra e un concentrato di esperienze umane, che noi tutti veniamo chiamati a condividere con lui. Lui, il nostro sensibile interprete.- Angelo Paratico e uno storico, giornalista e romanziere italiano residente a Hong Kong dal 1983, autore di -Reading First; Leonardo Da Vinci. A Chinese Scholar Lost in Renaissance Italy- (2015).
-Tra le righe delle poesie di Francesco Navarrini si viaggia nel sentimento maturo dell'aspettativa e della speranza. Come in Neruda, quel sentimento che -Arrivera tanto travolgente, emozionante e tenero da ripagare la lunga attesa-. Cosi travolgente da scontrarsi con la carne, le ossa, la presenza corporea, che quasi disillude, annienta, converte l'attesa in uno stato terreno. C'e la passione cruda di Saba, l'innocenza e la memoria romantica di Ungaretti, la letteratura poetica italiana del Novecento, quella che descrive la vita di una provincia benestante. Il ritmo e un movimento circolare, tipico dei Sud del mondo, tra il passato non chiuso e un presente sospeso. Come in un villaggio di provincia alla domenica dopo pranzo: deserto, assolato, circoscritto in un tempo impossibile da cogliere. Il mondo viene dipinto in parole e ne escono quadri minimalisti. Navarrini riempie di punti blu un cielo. Tratteggia le piazze rinascimentali, i tetti che sono confini, la stanza, unico luogo-non-luogo, porto franco di confessioni e debolezze.- Chiara Puletti, specialista di comunicazione sociale e blogger, italiana a Bruxelles dal 2007.
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