Sono un sessantottino perfetto, dentro le dicotomie di un umano imperfetto. Germoglio fragile da terra d'amore dentro corpo consunto, pasturando le voglie del ventre. Questo sono io, perche il mio specchio e di vetro sincero. Una gioventu immolata sulle barricate a Marghera, fra la puzza dei copertoni nel fuoco e i manganelli che spaccavano teste, senza far distinzioni. A combattere per i principi di altri che oggi tengono il culo col mastice su poltrone intarsiate. Ma le crociate non finiscono mai, c'e sempre un qualche dio da combattere. La guerra ti apre le braccia col primo vagito, fino al...