ISBN-13: 9783639772258 / Włoski / Miękka / 2015 / 336 str.
" ...]Con le sue memorie Antonio ci da l'immagine di un essere pervaso da energie psichiche senza sbocco se non quello di una personalita perversa. Esplora la propria identita e il proprio animo con l'ossessivita di chi ha smarrito se stesso e cerca una conferma della propria esistenza o della propria malattia, ripercorrendo con la scrittura le traumatiche esperienze istituzionali. Alla propria identita minacciata o gia esplosa, reagisce con l'isolamento e la devianza, l'esasperazione e il rigetto di ogni regola sociale, a volte, attribuendo alla propria stessa indomabile interiorita le cause del disagio: Se qualche anima generosa, mi avesse, - in quel campo - indirizzato verso la via giusta, avrei potuto, senza pericolo - (escluso quello della lue o della blenorragia) soddisfare i miei appetiti sessuali ...] ...]Cosa ha fatto, infatti, la societa per armarmi contro le difficolta della vita? Nulla. Mi ha tenuto segregato, per anni e anni; e, ad un certo punto, mi ha aperto le porte, mi ha estromesso, quasi con violenza, dal manicomio, che era, un po' la mia protezione e mi ha detto: arrangiati" (cit. "Memorie di un internato psichiatrico," Q. Antonelli, F. Ficco p. 11-13).
"[...]Con le sue memorie Antonio ci dà l'immagine di un essere pervaso da energie psichiche senza sbocco se non quello di una personalità "perversa". Esplora la propria identità e il proprio animo con l'ossessività di chi ha smarrito se stesso e cerca una conferma della propria esistenza o della propria malattia, ripercorrendo con la scrittura le traumatiche esperienze istituzionali. Alla propria identità minacciata o già esplosa, reagisce con l'isolamento e la devianza, l'esasperazione e il rigetto di ogni regola sociale, a volte, attribuendo alla propria stessa indomabile interiorità le cause del disagio: "Se qualche anima generosa, mi avesse, - in quel campo - indirizzato verso la via giusta, avrei potuto, senza pericolo - (escluso quello della lue o della blenorragia) soddisfare i miei appetiti sessuali[...]"[...]Cosa ha fatto, infatti, la società per armarmi contro le difficoltà della vita? Nulla. Mi ha tenuto segregato, per anni e anni; e, ad un certo punto, mi ha aperto le porte, mi ha estromesso, quasi con violenza, dal manicomio, che era, un po' la mia protezione e mi ha detto: arrangiati" (cit. "Memorie di un internato psichiatrico", Q. Antonelli, F. Ficco p. 11-13).