ISBN-13: 9783639656268 / Włoski / Miękka / 2014 / 56 str.
La spigola (Dicentrarchus labrax) e un pesce di notevole interesse sportivo e gastronomico. Non esistendo dati relativi allo stato sanitario di spigole selvatiche pescate in fiume o in acque salmastre, ed essendo la pesca ed il consumo di tale specie, una realta ampliamente praticata in numerose localita italiane, lo scopo di questo lavoro e stato quello di indagare lo stato sanitario di una popolazione di spigola selvatica, pescata nel fiume Arno tramite indagini istopatologiche, citologiche e parassitologiche su tessuti bersaglio di patogeni ed inquinanti ambientali. Vengono riportate le alterazioni osservate a livello branchiale e del fegato. Il presente studio, sebbene basato su tecniche qualitative, indaga una realta di interesse locale proprio per il frequente consumo che viene fatto di spigole selvatiche pescate in ambienti fluviali o salmastri. La spigola infatti, in quanto specie predatrice e quindi biomagnificatore, si presta a monitorare la situazione ambientale e parallelamente ad altre specie stanziali nei fiumi, che pero raramente vengono consumate, puo fungere da bioindicatore in future ricerche ambientali a tutela della salute del consumatore.
La spigola (Dicentrarchus labrax) è un pesce di notevole interesse sportivo e gastronomico. Non esistendo dati relativi allo stato sanitario di spigole selvatiche pescate in fiume o in acque salmastre, ed essendo la pesca ed il consumo di tale specie, una realtà ampliamente praticata in numerose località italiane, lo scopo di questo lavoro è stato quello di indagare lo stato sanitario di una popolazione di spigola selvatica, pescata nel fiume Arno tramite indagini istopatologiche, citologiche e parassitologiche su tessuti bersaglio di patogeni ed inquinanti ambientali. Vengono riportate le alterazioni osservate a livello branchiale e del fegato. Il presente studio, sebbene basato su tecniche qualitative,indaga una realtà di interesse locale proprio per il frequente consumo che viene fatto di spigole selvatiche pescate in ambienti fluviali o salmastri. La spigola infatti, in quanto specie predatrice e quindi biomagnificatore, si presta a monitorare la situazione ambientale e parallelamente ad altre specie stanziali nei fiumi, che però raramente vengono consumate, può fungere da bioindicatore in future ricerche ambientali a tutela della salute del consumatore.