ISBN-13: 9781326558994 / Włoski / Miękka / 2016 / 182 str.
Avevo scritto il Buric in paradiso, nel 2009, e l'avevo lasciato li. Me lo sono riletto. E devo dire che mi sono entusiasmato, sia perche la lettura era scorrevole, poi per i temi trattati con semplicita, ma profondamente. Primo fra tutti il militarismo, l'inutilita delle guerre, ma anche la ferocia, verso la popolazione piu debole, donne vecchi e bambini, che non dovrebbero combattere. L'omosessualita e l'omofobia, la pornografia, il fenomeno Berlusconi, visto come ideologia avversa, ma con sfaccettature che rasentano l'ammirazione per il personaggio stesso. Il problema di cosa ci spetta dopo la morte, e per noi atei e una questione molto difficile da digerire. Se non c'e nulla avevamo ragione noi, ma non vinciamo nulla noi e non perdono nulla loro. Ma se qualcosa c'e allora noi ci si dispera, e gli altri si prendono la coppa. Una visione diversa di un aldila inverosimile, dove si riproducono in modo grottesco, alcune situazioni terrene, improponibili. E'divertente, con un finale geniale. Moschino
Avevo scritto il Buric in paradiso, nel 2009, e lavevo lasciato li. Me lo sono riletto. E devo dire che mi sono entusiasmato, sia perché la lettura era scorrevole, poi per i temi trattati con semplicità, ma profondamente. Primo fra tutti il militarismo, linutilità delle guerre, ma anche la ferocia, verso la popolazione più debole, donne vecchi e bambini, che non dovrebbero combattere.Lomosessualità e lomofobia, la pornografia, il fenomeno Berlusconi, visto come ideologia avversa, ma con sfaccettature che rasentano lammirazione per il personaggio stesso.Il problema di cosa ci spetta dopo la morte, e per noi atei è una questione molto difficile da digerire. Se non cè nulla avevamo ragione noi, ma non vinciamo nulla noi e non perdono nulla loro. Ma se qualcosa cè allora noi ci si dispera, e gli altri si prendono la coppa.Una visione diversa di un aldilà inverosimile, dove si riproducono in modo grottesco,alcune situazioni terrene, improponibili.Edivertente, con un finale geniale. Moschino